Valentino Rossi, 32 anni, prima stagione alla Ducati. Afp
SCARPERIA (Firenze), 1 luglio 2011 – È un Valentino Rossi deluso e amareggiato quello che chiude il venerdì di libere del Mugello al 13° posto, che pure nel GP di casa si prende oltre 1,7″. “Sono state le prove più inutili fatte finora – ha detto il pilota della Ducati -. Non sono riuscito a lavorare bene per problemi insignificanti: sulla prima moto abbiamo avuto problemi con un cavetto difettoso, sull’altra, poi, delle noie elettroniche, quindi non siamo riusciti a migliorare il tempo fatto dopo solo sette giri”.
c’è tempo — La situazione per Rossi, comunque non è disperata. “Questi problemi è meglio averli il venerdì, che il sabato o la domenica. Sono sicuro che per le qualifiche potremo lavorare nella giusta direzione, anche se dobbiamo ancora migliorare qualcosa. Quando ho provato qui avevo la 1.000, che richiede uno stile di guida differente dalla 800. Con queste moto devi spigolare molto le curve, mentre con la GP12 si può far correre di più la moto. Ma abbiamo il tempo di sistemare le cose: con questa moto siamo già migliorati con il retrotreno”. La gara sulla pista toscana potrebbe somigliare a un’ultima spiaggia. “Non credo che siamo a questo punto, sono sicuro che miglioreremo, ma per farlo dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa come stiamo facendo”.
Rossi ai box del Mugello con la Ducati GP11.1. Ansa
radiazioni in giappone — Poi Valentino si interessa alla questione del GP del Giappone a Motegi, e ai problemi legati alle possibili contaminazioni provocate dall’incidente alla centrale nucleare, citati dalla circolare del ministero degli Esteri spagnolo che suggerisce ai suoi cittadini di non recarsi in zone a 100 km dalla centrale di Fukushima. “Trovo molto positivo – ha detto Valentino – che il governo spagnolo si sia mosso in questo senso. Per ora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale e definitiva dalla Federazione Internazionale sulla sicurezza delle zone dove si svolgerà il GP. Possiamo solo aspettare, ma fosse per me non andrei”. Infine, un commento sulla alleanza spagnola contro Simoncelli: “Spero non sia vero, io gli consiglio di restare calmo e guidare anche con la testa. Ma tutto questo accanimento contro Marco ha poco senso”.
Jorge Lorenzo, campione del mondo 2010 con la Yamaha. Reuters
fiducia lorenzo — Moderato ottimismo in casa Yamaha dopo il 4° posto di Lorenzo e il 5° di Spies. Il campione del mondo: “Nel pomeriggio la pista non era perfetta e ho deciso di restare ai box – ha detto Jorge -. Ho fiducia, mi piace il Mugello, mi sento a posto con il nuovo asfalto e tutta la squadra ha fatto un fantastico lavoro. Credo che non siamo mai stati così vicini al top, come livello, per la gara. Nonostante questo, però, vincere qui sarà duro”. Spies, vincitore ad Assem punta al podio: “La sessione del mattino è andata bene, la moto ha lavorato a dovere, abbiamo provato varie combinazioni di gomme e penso che possiamo crescere. Nel pomeriggio, poi, con la pioggia improvvisa, è stato meglio non prendere alcun rischio. Comunque, abbiamo il passo per stare fra i primi 5 e lottare per il podio, che è il nostro obiettivo”.
Casey Stoner, 25 anni, campione del mondo nel 2007. Reuters
stoner in agguato — Alle spalle di Simoncelli, c’è Stoner: “In mattinata è stato un turno impegnativo perché risentivo ancora al collo della botta di Assen, poi non c’è stato abbastanza tempo per trovare il giusto assetto e fare il numero di giri che avrei voluto. Però, in generale, la moto ha lavorato molto bene fin da subito e non posso lamentarmi anche se vorrei migliorare nei cambi di direzione”. Andrea Dovizioso, 3°, è abbastanza sorridente: “Con il nuovo asfalto devo dire che le buche sono sparite, sono cambiati i punti di riferimento e si possono fare tante traiettorie. Ho un buon feeling con la moto, ma dobbiamo continuare a lavorare perché con il mio stile di guida si scalda un po’ troppo la gomma anteriore”. Pedrosa, 7° al rientro dopo la frattura alla clavicola. “È bello tornare in moto e ritrovare il ritmo. Ho dolore nelle frenate più violente e nelle curve a destra, ma è normale. Spero di avere tutto il giorno per lavorare di fare delle buone qualifiche”.
Marco Simoncelli, 24 anni, 2 pole in MoroGP. LaPresse
sic veloce e ironico — Simoncelli, intanto, si gode il primato come spesso gli capita durante le prove. “Il pomeriggio è stato un turno abbastanza lungo perché non finiva più con lo stare senza senza far niente – dice il pilota del team Gresini -. Per il week-end le previsioni volgono al bello, per cui non aveva senso rischiare con la pista umida. Con questo nuovo asfalto girare al Mugello è veramente una goduria, la moto mi ha dato subito buone sensazioni, anche se dobbiamo lavorare un po’ su freno motore e assetto”. Sorriso e ironia anche quando Marco viene di nuovo provocato sul litigio con Dani Pedrosa. “Sono sereno perché alla fine la polemica la fanno gli altri – sorride -, speriamo però che la smettano di parlare perché altrimenti alla fine non riesco a guidare al massimo”.