• GP d’Italia, Sic è una scheggiaStoner è 2°, Vale soltanto 13°

    SCARPERIA (Firenze), 1 luglio 2011 – Marco Simoncelli è stato il più veloce dopo la prima giornata di prove libere della MotoGP al Mugello. Sul circuito toscano, sede del GP d’Italia, la classifica del venerdì, in pratica, è solo quella della prima sessione, visto che un’acquazzone poco prima della seconda ha reso la pista più lenta e nessuno è riuscito a migliorare.

    supersic ok — Il romagnolo della Honda del Team Gresini ha fatto registrare il miglior tempo con 1’48″987, davanti alle due Honda ufficiali di Casey Stoner, staccato di 40/1000, e Andrea Dovizioso, a 101/1000. Quarto Jorge Lorenzo con la Yamaha, a 264/1000, davanti al compagni di squadra, Spies, a 377/1000. Dani Pedrosa, al suo rientro dopo l’infortunio alla clavicola subito nell’incidente di Le Mans con Simoncelli, è 7° a 1″117. Soltanto 13° Valentino Rossi, a 1″780: a causa di problemi tecnici, la sua Ducati si è spenta, prima alla curva Poggio Secco e poi nella corsia dei box e così il pesarese ha perso in pratica gli ultimi 17′ delle prove. Nella seconda sessione, il più veloce è risultato Andrea Dovizioso con il tempo di 1’49″272, seguito da Toni Elias (Honda Cecchinello) e dalla Ducati di Valentino Rossi, staccato di 3″2. Non hanno invece girato Casey Stoner, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli.

    classe 125 — Anche nella ottavo di litro, i migliori tempi sono quelli della prima sessione, visto che nella seconda la pioggia ha falto alzare i crono. Il più veloce è stato Nico Terol (Aprilia), con 1’58″673, davanti al francese Johann Zarco (Derbi), staccato di 864/1000 e Efren Vazquez (Derbi) a 1″006. Il primo degli italiani è Massimo Parziani, 12°, a 2″581.

    moto2 — Nella classe Moto2, invece, la seconda sessione ha portato all’abbassamento dei tempi della prima. Il più veloce è stato lo spagnolo Marquez (Suter) con 1’53″241, davanti a Bradl (Kalex) a 121/1000 e al sanmarinese De Angelis (Motobi) a 230/1000. 4° Iannone (Suter), a 281/1000, primo degli italiani.


  • Rossi: “Le prove più inutili”Sic: “Che noia non girare”

    Valentino Rossi, 32 anni, prima stagione alla Ducati. AfpValentino Rossi, 32 anni, prima stagione alla Ducati. Afp

    SCARPERIA (Firenze), 1 luglio 2011 – È un Valentino Rossi deluso e amareggiato quello che chiude il venerdì di libere del Mugello al 13° posto, che pure nel GP di casa si prende oltre 1,7″. “Sono state le prove più inutili fatte finora – ha detto il pilota della Ducati -. Non sono riuscito a lavorare bene per problemi insignificanti: sulla prima moto abbiamo avuto problemi con un cavetto difettoso, sull’altra, poi, delle noie elettroniche, quindi non siamo riusciti a migliorare il tempo fatto dopo solo sette giri”.

    c’è tempo — La situazione per Rossi, comunque non è disperata. “Questi problemi è meglio averli il venerdì, che il sabato o la domenica. Sono sicuro che per le qualifiche potremo lavorare nella giusta direzione, anche se dobbiamo ancora migliorare qualcosa. Quando ho provato qui avevo la 1.000, che richiede uno stile di guida differente dalla 800. Con queste moto devi spigolare molto le curve, mentre con la GP12 si può far correre di più la moto. Ma abbiamo il tempo di sistemare le cose: con questa moto siamo già migliorati con il retrotreno”. La gara sulla pista toscana potrebbe somigliare a un’ultima spiaggia. “Non credo che siamo a questo punto, sono sicuro che miglioreremo, ma per farlo dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa come stiamo facendo”.

    Rossi ai box del Mugello con la Ducati  GP11.1. AnsaRossi ai box del Mugello con la Ducati GP11.1. Ansa

    radiazioni in giappone — Poi Valentino si interessa alla questione del GP del Giappone a Motegi, e ai problemi legati alle possibili contaminazioni provocate dall’incidente alla centrale nucleare, citati dalla circolare del ministero degli Esteri spagnolo che suggerisce ai suoi cittadini di non recarsi in zone a 100 km dalla centrale di Fukushima. “Trovo molto positivo – ha detto Valentino – che il governo spagnolo si sia mosso in questo senso. Per ora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale e definitiva dalla Federazione Internazionale sulla sicurezza delle zone dove si svolgerà il GP. Possiamo solo aspettare, ma fosse per me non andrei”. Infine, un commento sulla alleanza spagnola contro Simoncelli: “Spero non sia vero, io gli consiglio di restare calmo e guidare anche con la testa. Ma tutto questo accanimento contro Marco ha poco senso”.

    Jorge Lorenzo, campione del mondo 2010 con la Yamaha. ReutersJorge Lorenzo, campione del mondo 2010 con la Yamaha. Reuters

    fiducia lorenzo — Moderato ottimismo in casa Yamaha dopo il 4° posto di Lorenzo e il 5° di Spies. Il campione del mondo: “Nel pomeriggio la pista non era perfetta e ho deciso di restare ai box – ha detto Jorge -. Ho fiducia, mi piace il Mugello, mi sento a posto con il nuovo asfalto e tutta la squadra ha fatto un fantastico lavoro. Credo che non siamo mai stati così vicini al top, come livello, per la gara. Nonostante questo, però, vincere qui sarà duro”. Spies, vincitore ad Assem punta al podio: “La sessione del mattino è andata bene, la moto ha lavorato a dovere, abbiamo provato varie combinazioni di gomme e penso che possiamo crescere. Nel pomeriggio, poi, con la pioggia improvvisa, è stato meglio non prendere alcun rischio. Comunque, abbiamo il passo per stare fra i primi 5 e lottare per il podio, che è il nostro obiettivo”.

    Casey Stoner, 25 anni, campione del mondo nel 2007. ReutersCasey Stoner, 25 anni, campione del mondo nel 2007. Reuters

    stoner in agguato — Alle spalle di Simoncelli, c’è Stoner: “In mattinata è stato un turno impegnativo perché risentivo ancora al collo della botta di Assen, poi non c’è stato abbastanza tempo per trovare il giusto assetto e fare il numero di giri che avrei voluto. Però, in generale, la moto ha lavorato molto bene fin da subito e non posso lamentarmi anche se vorrei migliorare nei cambi di direzione”. Andrea Dovizioso, 3°, è abbastanza sorridente: “Con il nuovo asfalto devo dire che le buche sono sparite, sono cambiati i punti di riferimento e si possono fare tante traiettorie. Ho un buon feeling con la moto, ma dobbiamo continuare a lavorare perché con il mio stile di guida si scalda un po’ troppo la gomma anteriore”. Pedrosa, 7° al rientro dopo la frattura alla clavicola. “È bello tornare in moto e ritrovare il ritmo. Ho dolore nelle frenate più violente e nelle curve a destra, ma è normale. Spero di avere tutto il giorno per lavorare di fare delle buone qualifiche”.

    Marco Simoncelli, 24 anni, 2 pole in MoroGP. LaPresseMarco Simoncelli, 24 anni, 2 pole in MoroGP. LaPresse

    sic veloce e ironico — Simoncelli, intanto, si gode il primato come spesso gli capita durante le prove. “Il pomeriggio è stato un turno abbastanza lungo perché non finiva più con lo stare senza senza far niente – dice il pilota del team Gresini -. Per il week-end le previsioni volgono al bello, per cui non aveva senso rischiare con la pista umida. Con questo nuovo asfalto girare al Mugello è veramente una goduria, la moto mi ha dato subito buone sensazioni, anche se dobbiamo lavorare un po’ su freno motore e assetto”. Sorriso e ironia anche quando Marco viene di nuovo provocato sul litigio con Dani Pedrosa. “Sono sereno perché alla fine la polemica la fanno gli altri – sorride -, speriamo però che la smettano di parlare perché altrimenti alla fine non riesco a guidare al massimo”.


  • Silverstone, pole di WebberSeconda fila tutta Ferrari

    Fernando Alonso, 29 anni, in azione a Silverstone. AnsaFernando Alonso, 29 anni, in azione a Silverstone. Ansa

    SILVERSTONE (Gran Bretagna), 9 luglio 2011 – Cambiano le regole ma non la sostanza: la Red Bull continua a dominare. Mark Webber e Sebastian Vettel hanno infatti monopolizzato la prima fila nelle qualifiche del GP di GRan Bretagna. Secondo fila per le rosse di Fernando Alonso e Felipe Massa, più vicine nei tempi alle vetture leader. Button (McLaren), Di Resta (Force India), Maldonado (Williams), Kobayashi (Sauber), Rosberg (Merceeds) e Hamilton (McLaren) chiudono la top ten.

    tensione — Ma l’altra notizia clou della giornata è che la Fia ha cambiato ancora una volta idea sul regolamento delle mappature, penalizzando di fatto la Red Bull. In sostanza Charlie Withing, dopo aver sentito la sera precedente le ragioni dei motoristi dei vari team, ha deciso di concedere alla Mercedes (e dunque anche alla McLaren che corre con i motori di Stoccarda) di usare in fase di rilascio il proprio sistema: ovvero di tenere accesi 4 cilindri su otto per ragioni di affidabilità. Ma il delegato tecnico della Fia ha, invece, ritirato la direttiva che consentiva alla Renault di innalzare la soglia dal 10 al 50% dei gas di scarico utilizzabili in fase di rilascio e che era stata concessa per non compromettere la robustezza delle valvole.

    TENSIONE — Una decisione che ovviamente non è piaciuta agli uomini di Milton Keynes, tanto che Christian Horner e Adrian Newey sono subito corsi in direzione gara. Whiting ha motivato la decisione adducendo ragioni temporali: in sostanza la Fia ha riconosciuto di aver avuto poco tempo a disposizione durante il GP per verificare bene la questione. La riunione delle 12.30 tra la Fia, i motoristi e i responsabili dei team non ha fatto emergere nulla di nuovo.

    vantaggi — Ma da tutta questa faccenda sembra al momento aver tratto vantaggio la Ferrari: i tecnici di Maranello, fidandosi dei risultati raccolti in condizioni di bagnato, hanno promosso tutte le novità che erano state portate in Gran Bretagna (uscita degli scarichi differenti; alettone e sospensione posteriore) e con le gomme dure Fernando è stato a lungo in testa alle ultime libere, mentre Felipe, quando è riuscito a trovare finalmente un giro libero alla fine si è piazzato quarto dietro a Webber (rimasto a lungo ai box per una modifica importante alla propria RB7) con sette decimi di ritardo rispetto a Vettel.


  • Silverstone, troppa pioggia Webber è il più veloce

    SILVERSTONE (Gb), 8 luglio 2011 – Chi abbia guadagnato o perso con la nuova limitazione delle mappature che impediscono di utilizzare i gas di scarico in fase di rilascio resta ancora senza identità al termine della prima giornata di collaudi in vista del GP di Gran Bretagna, in programma domenica.

    troppo viscido — Dopo aver condizionato buona parte della prima ora e mezza di libere, la pioggia è tornata a cadere con maggiore intensità nel pomeriggio, costringendo i piloti a restare spettatori ai box, almeno sino a quando le condizioni non sono migliorate nel finale. Ma la ragione dell’assenza di azione non era solo dovuto ai pericoli legati all’asfalto viscido, ma anche al regolamento che consente a ciascuno pilota di avere a disposizione solo otto treni di pneumatici da bagnato: cinque per le condizioni di bagnato intermedio e tre per quelle di bagnato pesante (una va poi restituita obbligatoriamente il venerdì sera).

    malcapitati spettatori — Una situazione che ovviamente disincentiva a scendere in pista e che andrebbe sanata, mettendo più set di gomme a disposizione, in modo tale che i malcapitati spettatori delle libere possano assistere a un straccio di spettacolo. Alla fine, nel gioco delle gomme da bagnato e intermedie, è Felipe Massa a chiudere la sessione con il miglior tempo del pomeriggio (1’49″967) davanti a Rosberg, Kobayashi, Hamilton, Button. Quindicesimo Alonso, ancora più prudente Vettel che ha percorso solo quattro giri. In queste condizioni è meglio non correre rischi.

    kamui sbatte — In assoluto il miglior tempo della giornata è rimasto quello di Mark Webber, stabilito nella sessione del mattino, pure lei molto bagnata. L’asfalto viscido ha provocato testa coda (Alonso, miracolosamente sfiorato da una Red Bull e Perez), una serie di uscite senza alcuna conseguenza (Vettel e Schumacher) ma anche un incidente piuttosto pesante che ha visto vittima Kamui Kobayashi: il giapponese, già autore di un dritto, uscendo dalla Club, che ora immette sul rettifilo d’arrivo, ha messo le ruote sull’erba, perdendo il controllo della propria Sauber. L’auto ha pericolosamente ondeggiato e, quando è salita sul manto d’erba si è anche alzata da terra, rischiando di capovolgersi. Quindi è finita a una discreta velocità contro i muretti: la macchina ne è uscita in pratica a pezzi ma il giapponese non si è fatto nulla.

    Tempi — Webber è poi rimasto fermo nel giro di rientro in corsia box (l’australiano si è fermato a osservare il retrotreno). Ma Alonso che ha girato con la nuova ala è stato a lungo il più veloce, almeno sino a quando la pista non ha iniziato ad asciugarsi (In quelle condizioni Fernando è uscito con le gomme asciutta di mescola media, portare qui solo in via sperimentale). Massa ha provato invece i nuovi scarichi e ha sperimentato i due tipi di ali.


  • Il Mugello si inchina a LorenzoDovi ottimo 2°, Sic 5°, Vale 6°

    SCARPERIA (Firenze), 3 luglio 2011 – Al Mugello rinasce Jorge Lorenzo, che dopo due gare sfortunate, si riprende il primo gradino del podio, che gli mancava da Jerez, e lancia un chiaro messaggio a Stoner, 3°: la partita per il Mondiale non è scontata e se l’australiano della Honda pare comunque avvantaggiato, il maiorchino se la giocherà fino in fondo. La Yamaha, come si era già visto ad Assen, ha ritrovato il suo antico splendore e il “mastino” Jorge non ha intenzione di fare regali: ottima la sua prestazione, la caparbietà nell’andare a riprendere uno Stoner che stava trasformando la gara in un monologo, e la classe di andare a vincere in un momento cruciale della stagione. Alle sue spalle, ottimo il 2° posto di Dovizioso, che con tanta grinta, ha sopravanzato pure il più veloce e ingombrante compagno di squadra, Stoner. Rossi chiude solo 6°, in rimonta, ma sempre in affanno con la Ducati, e Simoncelli fa la formica, non la cicala, con un 5° posto che irrobustisce la classifica, ma è inferiore alle aspettative.

    Andrea Dovizioso, 25 anni, è 3° nel Mondiale. AfpAndrea Dovizioso, 25 anni, è 3° nel Mondiale. Afp

    la gara — Gara asciutta, dopo prove schizzate da una pioggia alterna, che non ha messo i piloti nelle condizioni di sistemare le moto al meglio, ma per Stoner non è un problema: l’australiano scatta benissimo dalla pole, con Simoncelli che si pianta un po’ e le Yamaha che confermano l’ottimo spunto allo spegnimento dei semafori già visto ad Assen. Al primo giro Stoner rifila già a tutti 1”, precedendo Lorenzo, Dovizioso, Spies e Simoncelli. Con l’australiano che decolla, guadagnando terreno senza apparenti difficoltà, Lorenzo e Dovizioso, si danno battaglia per il 2° posto, accendendo la passione del pubblico. Simoncelli, forse scottato dalle tante, recenti, battute a vuoto, è più prudente alle loro spalle. Da metà gara, però, Lorenzo rompe gli indugi e con un gran passo guadagna terreno sull’australiano, in difficoltà con le gomme, raggiungendolo a 6 giri dal termine e passandolo senza indugi alla Casanova-Savelli alla prima occasione. La battaglia ora è alle spalle del maiorchino, con Dovizioso che, finalmente, sfodera gli artigli, e agguanta un bellissimo 2° posto passando e resistendo a Stoner, che chiude 3°. 4° il positivo Spies, che nel finale ha la meglio su un Simoncelli molto accorto. Forse anche troppo.

    rossi agrodolce — In affanno Rossi: partito 12°, duella con Barbera all’inizio, insegue pure la Suzuki di Bautista, lotta con una Desmosedici che proprio non riesce a digerire, si fa largo a suon di sorpassi e risale fino a un 6° posto. Il risultato è il massimo che può ottenere dalla sua Ducati, ma che per il pubblico del Mugello, che qui lo ha visto vincere 9 volte, e per le sue stesse ambizioni, è poco più che un brodino. Indigesto, appunto, visto il gran caldo sulla pista toscana.

    Al traguardo: 1. Lorenzo (Yamaha); 2. Dovizioso (Honda); 3. Stoner (Honda); 4. Spies (Yamaha); 5. Simoncelli (Honda); 6. Rossi (Ducati).
    Il mondiale: 1. Stoner 152 punti; Lorenzo 133; Dovizioso 119; Rossi 91.


  • Corse mito nella collana GazzettaSubito i brividi del Tourist Trophy

    La Yamaha di Michael Dunlop al TT di quest'anno. La Yamaha di Michael Dunlop al TT di quest’anno.

    MILANO, 5 luglio 2011 – “Tu credi che la gente vada alle corse per vedere se arriva prima la Guzzi o la Gilera? Va alle corse per veder andare forte” sosteneva negli anni Trenta Omobono Tenni, primo italiano a imporsi al Tourist Trophy. E al TT e alle altre gare stradali si vede andare forte sul serio come dimostra la collana di 10 dvd “Tourist Trophy 2011 e le migliori gare stradali”, in edicola da oggi in abbinamento con il quotidiano.

    DEMOCRAZIA COMPETITIVA — All’Isola di Man si gareggia come agli albori del motociclismo, in un contesto limitato da case, pali della luce, alberi e campi che trasmette una sensazione di velocità, dal vivo o in tv, senza paragoni. Specie se confrontata con i circuiti permanenti odierni che, per l’immensità delle vie di fuga, paiono asettici. Nelle gare stradali invece la cornice, con il pubblico a un metro di distanza, costituisce un tutt’uno con la tela e permette di valutare appieno le pennellate dei piloti. Che non sono solo 16 come in MotoGP, ma costituiscono un circolo aperto a cui può iscriversi chiunque, anche per le gare più titolate. Perché per correre al TT, alla North West 200 o all’Ulster Grand Prix non serve un budget milionario: basta un discreto curriculum sportivo. Capita così che ad ogni gara si schierino una sessantina di concorrenti (al TT 2011 erano 66 in Superbike, 64 in Superstock e 50 in Supersport), un numero impensabile nel Mondiale e in Sbk, dove gli organizzatori considerano ideale un numero di 20-25 partenti per garantire visibilità a tutti i marchi.

    L’IMPORTANZA DELL’UOMO — Se a ciò aggiungiamo che il Mountain, che proprio quest’anno festeggia il centenario, è un tracciato da 60,7 km da percorrere 6 volte (364 km), con soste ai box per fare rifornimento e sostituire la gomma posteriore, le uscite di strada e i guasti sono sempre dietro l’angolo. Specie quando si gira a 208 km/h di media, battagliando sul filo dei secondi per la vittoria o per un posto sul podio. Insomma, una maratona al ritmo di uno sprint, dove i sorpassi, i salti, e le impennate non costituiscono un corollario post-gara ma rappresentano il cuore della sfida. Il cui risultato non dipende dalle scelte dei tecnici ma rivaluta l’importanza del pilota. Perché al TT, a prescindere dalla gara, tutte le attenzioni sono rivolte agli uomini senza polemiche sulle moto. [

    NIENTE FAZIONI — L’edizione del mese scorso è stata la più avvincente degli ultimi anni, con 6 diversi vincitori in 7 gare, incluse le 2 dei sidecar. Tra questi campioni quarantenni come il neozelandese Bruce Anstey e giovani virgulti come Michael Dunlop, erede della dinastia più celebre delle gare stradali. A dimostrazione che per primeggiare al TT e nelle Road Races l’esperienza gioca un ruolo altrettanto importante della capacità di osare. Per questo gli appassionati applaudono tutti. Perché al TT l’importante è esserci. E con il concorso legato ai dvd il sogno potrebbe diventare realtà.


  • Sic: “Ho il passo per la gara”Rossi: “Salviamo il salvabile”

    Marco Simoncelli al Mugello partirà con il terzo tempo in griglia. AnsaMarco Simoncelli al Mugello partirà con il terzo tempo in griglia. Ansa

    SCARPERIA (Firenze), 2 luglio 2011 – Casey Stoner ringrazia l’ottimo tempo fatto registrare all’inizio delle prove e si gode la pole del Mugello. “Ieri avevo dei dubbi per il problemi al collo ed è andata male. Poi ho fatto un trattamento ed oggi è andata bene, non ho avvertito alcun fastidio. Il tempo l’ho realizzato con una gomma usata, non ho fatto in tempo a mettere quella nuova, altrimenti potevo fare ancora meglio. Ma questa pole è molto incoraggiante in vista della gara”.

    SIC SERENO — Buon risultato anche per Marco Simoncelli, ma che il Sic vada forte in prova non è certo una novità. “Sono contento, come passo sono a posto. È importante partire domani lì davanti, io ci sono, siamo a posto, non resta che aspettare la gara. Mi sento bene, speriamo domani il percorso sia asciutto. Sono molto sereno, ormai di cagate ne ho fatte abbastanza e mi sono tolto il peso”.

    RAMMARICO LORENZO — Jorge Lorenzo è un po’ rammaricato per il quinto tempo: “E’ stata una sessione anomala, io quando sono stati fatti registrare i tempi migliori sono stato troppo prudente. Ma nulla è compromesso in vista della gara”.

    ROSSI SCORAGGIATO — “Cercherò di salvare il salvabile. Non riesco a guidare bene la moto, non mi fido a spingere. Il gap rispetto ai migliori rimane sempre lo stesso”. Valentino Rossi è rassegnato a un ruolo da comprimario, al di la della deludente posizione in griglia (è 12°). “Avevamo tante soluzioni da provare, la pioggia ci ha bloccato. Facciamo fatica, il distacco rimane sempre lo stesso rispetto ai primi. Con la Gp11.1 abbiamo risolto i problemi in accelerazione, ma quelli sull’anteriore rimangono perché non abbiamo apportato modifiche davanti. Cercherò di fare il massimo, ma abbiamo problemi che non riusciamo a risolvere. La pioggia ci sta inseguendo in tutto il mondo, per migliorare dovremmo provare sull’asciutto. Ma in questi due giorni non è stato possibile”.


  • Sneijder tentato dal MalagaPronti 35 milioni dagli sceicchi

    Sneijder testimonial della nuova maglia Inter: un segnale?Sneijder testimonial della nuova maglia Inter: un segnale?

    MILANO, 8 luglio 2011 – E non finisce qui… Perché con Wesley Sneijder c’è sempre da stare all’erta: quando gioca, ma anche quando danza sulle onde del mercato. E il fatto che queste onde si alzino sempre di più, beh, non pare un buon segno in chiave permanenza in nerazzurro.

    la cena — Dopo la voce-Manchester United che sarebbe disposto a offrire 39 milioni di euro per l’olandese, ecco gli sceicchi del Malaga, pronti a lanciare l’offertona da 35 milioni (più premi) per dare corpo al proprio sogno di diventare il… Manchester City di Spagna. Ieri sera ci sarebbe stata una cena interessata fra il manager dell’olandese Soren Lerby e lo sceicco Al Thani: occhio, perché è vero che in caso di partenza Sneijder preferirebbe Sir Ferguson, ma è anche vero che coi milioni arabi a pioggia in gioco tutto può succedere.

    Wesley in un'altra immagine della campagnaWesley in un’altra immagine della campagna

    Faccia a faccia e voci — L’Inter aspetta e – semmai – ascolterà: più volte il d.t. nerazzurro Marco Branca e Soren Lerby si sono parlati e sentiti, e ogni volta si sono ridati appuntamento all’eventualità di un’offertona megagalattica che adesso starebbe davvero arrivando. Di certo, l’Inter vorrà capire proprio dal giocatore intenzioni vere e volontà, se restare o cambiare aria: è per questo che all’inizio della prossima settimana ci sarà un faccia a faccia fra Wes e la dirigenza nerazzurra, un confronto forse decisivo, sicuramente indicativo. Wes – che intanto ha visto entrare il fratello Rodney entrare nella rosa della prima squadra dell’Ajax – al Malaga ritroverebbe Manuel Pellegrini, tecnico avuto nella difficilissima stagione al Real Madrid. Ah, tanto per registrare: ieri la versione on-line del quotidiano argentino Clarin ha riparlato di Tevez-Inter, idea che per ora non trova alcun attracco nel pianeta nerazzurro.

    Arturo Vidal, 24 anni, centrocampista del Cile. ReutersArturo Vidal, 24 anni, centrocampista del Cile. Reuters

    Ritorno Vidal — Capitolo centrocampo, ora. Gli emissari a San Paolo per Casemiro sono tornati con relazioni importanti: lo status di extracomunitario (anche se l’Inter ha 2 posti) fa comunque pensare nonostante la grande qualità del brasiliano. Status che Ever Banega – non convincente in Coppa America, ma sempre apprezzato in ambito nerazzurro – dovrebbe cambiare a breve perché in attesa del passaporto spagnolo: il suo entourage non si pronuncia in tal senso, ma il centrocampista del Valencia (valutato dall’Inter non più di 9 milioni) starebbe aspettando da un anno. E allora, ecco riapparire la voce legata ad Arturo Vidal, cileno: ha il contratto in scadenza nel 2012 ed è fortemente seguito da Napoli e Juventus; l’Inter lo apprezza da tempo, e la cifra di 10 milioni di euro richiesta dal Bayer Leverkusen appare affrontabilissima. E il capitolo-Palacio? Si va per le lunghe: la trattativa vera che coinvolgerà Pandev nascerà non appena Genoa e Inter definiranno alcuni dettagli. Attendere…


  • Per Pioli solo sorrisi”Palermo grande squadra”

    Per Pioli, 45 anni, un contratto per due stagioni. AnsaPer Pioli, 45 anni, un contratto per due stagioni. Ansa

    MALLES (Bolzano), 9 luglio 2011 – Stefano Pioli tira le prime somme e dopo una settimana di lavoro sorride guardando al suo Palermo: «Ho un grande gruppo con lui affrontare la prossima stagione e inevitabilmente sono ottimista. C’è tanta disponibilità al lavoro. Professionali, grande gruppo. Domani, nel primo test (con una rapptresentativa locale, n.d.r), non vedrete titolari e riserve, solo un gruppo di lavoro che sta cercando di portare avanti un discorso di crescita e di conoscenza reciproca. Sono stato chiaro anche all’inizio, ho in mente delle gerarchie, ma sto valutando tutti. I giocatori sono reattivi e disponibili in questo senso. Alla squadra ho detto che dovremo essere duttili soprattutto in difesa, perchè in avanti saremo sempre in tre. Dietro e a centrocampo cambieremo spesso. Il fatto di cambiare gioco velocemente. Deve essere un nostro obiettivo e ritengo che la squadra sia in grado di farlo. Abbiamo tanta qualità, dobbiamo solo cercare di pensare il calcio allo stesso modo e avere compattezza”

    lores? SI VEDRA’ — Il tecnico non si è voluto sbilanciare sull’ultimo arrivato, l’esterno offensivo uruguayano Ignacio Lores Varela. «Lores è un giocatore che ho visto in dvd, ha sicuramente delle buone prospettive, tecnica e qualità di corsa. ma è giovane e bisognerà dargli il tempo necessario per abituarsi. Tornerà con noi dopo il Mondiale Under 20. Per quello che ho visto io è un giocatore offensivo con un buon piede, buona corsa e in prospettiva potrebbe coprire tutta la fascia ma l’ho visto solo in tv. Vedremo poi quali saranno le sue caratteristiche tecniche e caratteriali. Per ora mi basta vedere questo gruppo al lavoro per sorridere: sempre attenti, professionali e disponibili. Miccoli? L’ho visto determinato e in ottime condizioni, sta lavorando con continuità e questa è una delle nostre priorità”.


  • Ziegler, sprint Juventus”I campioni ci sono, tocca a noi”

    BARDONECCHIA (Torino), 8 luglio 2011 – Dalla retrocessione della Sampdoria al ritorno in serie A con la prestigiosa maglia della Juventus. Tutto in 72 ore. Reto Ziegler è stato il secondo acquisto della Signora a parametro zero, dopo Andrea Pirlo. Ora con Lichtsteiner formerà una coppia di esterni bassi tutta elvetica agli ordini di Antonio Conte. Un sogno per l’ex doriano.

    SOGNO — “Per me essere alla Juventus è un sogno. Ho lavorato tanto per arrivare fin qui e ora ho la possibilità di giocare in una grande squadra. Voglio ripagare questa fiducia sul campo. Indossare questa maglia ti dà grande forza morale. Senti una grande responsabilità”.

    LAZIO E MILAN — “Lazio e Milan mi hanno cercato a gennaio, ma poi non se ne fece più nulla: i presidenti non trovarono l’accordo economico. Ora sono alla Juve. Come si fa a dire di no ad una società come questa che già mi voleva l’anno scorso? Prima di decidere ho però aspettato la fine del campionato perché volevo concentrarmi soltanto sulla Sampdoria. Ora sono contentissimo di essere qui”.

    Reto Ziegler in allenamento a Bardonecchia. LaPresseReto Ziegler in allenamento a Bardonecchia. LaPresse

    SAMPDORIA — “Auguro alla Samp di tornare subito in serie A perché lo merita”.

    MOVIMENTO SVIZZERO — “Io e Lichtsteiner abbiamo festeggiato nel 2003 uno scudetto con il Grasshopper. Il momento magico del movimento svizzero (la Svizzera Under 21 è arrivata in finale agli Europei di categoria, ndr)? In Svizzera si lavora molto bene a livello di settore giovanile. L’idea di rappresentare il mio Paese in una squadra così grande è motivo di orgoglio”.

    DELNERI — È’ vero che è stato Delneri a volermi, ma ho parlato soprattutto con Marotta e Paratici che già mi conoscono dai tempi della Samp. Furono loro a portarmi in Italia dal Tottenham. Sarebbe stato bello giocare di nuovo con Delneri e per me sarebbe stato molto più facile, visto che sapevo già cosa mi avrebbe chiesto in campo. Sono qui per la Juventus, non per un allenatore in particolare”.

    Ziegler, 25 anni, terzino sinistro ex Sampdoria. LaPresseZiegler, 25 anni, terzino sinistro ex Sampdoria. LaPresse

    conte — “Conte ci sta trasmettendo la mentalità da Juve. E’ un grandissimo allenatore perché come giocatore ha potuto festeggiare molti successi e ha la vittoria nel Dna. Ci ha già spiegato come i terzini dovranno aiutare i centrocampisti: prima del pranzo abbiamo analizzato l’allenamento di ieri e i movimenti che ci ha chiesto. E’ la prima volta che mi succede, e credo che sia una cosa molto positiva. Il suo modo di giocare è molto simile al 4-4-2 con cui giocavo a Genova. C’è molto lavoro da fare e tanta corsa, ma sono pronto. Non vedo l’ora di cominciare il campionato”.

    STAGIONI DELUDENTI bianconere — “Dopo gli ultimi due anni non proprio esaltanti, ora qui alla Juve abbiamo tutti una grossa responsabilità. Nessuno escluso. C’è una squadra veramente forte, con tanti campioni. Ora tocca a noi sul campo. Il futuro è nelle nostre mani. Sono convinto che possiamo fare molto bene. Abbiamo tutti fame di vittoria, tifosi compresi. Voglio festeggiare tanti successi con la Juve”.

    PASSATO DA CENTROCAMPISTA — “A 15 anni giocavo esterno di centrocampo, ma mi dissero che se avessi voluto arrivare lontano avrei dovuto giocare in quel ruolo. Mi sa che non si sono sbagliati”.

    parla marchisio — Il centrocampista torinese ha risposto ai tifosi sul palco del summer village: “Pirlo? E’ stato un grande acquisto, anzi, strepitoso, da parte della Juventus. Lui e Xavi sono i più forti giocatori al mondo davanti alla difesa. Ci darà una grande mano. La Juventus è stata bravissima a prenderlo. Il mio gol più bello? Quello contro l’Inter”. Il campionato, a parole, è già iniziato.



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