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  • GP d’Italia, Sic è una scheggiaStoner è 2°, Vale soltanto 13°

    SCARPERIA (Firenze), 1 luglio 2011 – Marco Simoncelli è stato il più veloce dopo la prima giornata di prove libere della MotoGP al Mugello. Sul circuito toscano, sede del GP d’Italia, la classifica del venerdì, in pratica, è solo quella della prima sessione, visto che un’acquazzone poco prima della seconda ha reso la pista più lenta e nessuno è riuscito a migliorare.

    supersic ok — Il romagnolo della Honda del Team Gresini ha fatto registrare il miglior tempo con 1’48″987, davanti alle due Honda ufficiali di Casey Stoner, staccato di 40/1000, e Andrea Dovizioso, a 101/1000. Quarto Jorge Lorenzo con la Yamaha, a 264/1000, davanti al compagni di squadra, Spies, a 377/1000. Dani Pedrosa, al suo rientro dopo l’infortunio alla clavicola subito nell’incidente di Le Mans con Simoncelli, è 7° a 1″117. Soltanto 13° Valentino Rossi, a 1″780: a causa di problemi tecnici, la sua Ducati si è spenta, prima alla curva Poggio Secco e poi nella corsia dei box e così il pesarese ha perso in pratica gli ultimi 17′ delle prove. Nella seconda sessione, il più veloce è risultato Andrea Dovizioso con il tempo di 1’49″272, seguito da Toni Elias (Honda Cecchinello) e dalla Ducati di Valentino Rossi, staccato di 3″2. Non hanno invece girato Casey Stoner, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli.

    classe 125 — Anche nella ottavo di litro, i migliori tempi sono quelli della prima sessione, visto che nella seconda la pioggia ha falto alzare i crono. Il più veloce è stato Nico Terol (Aprilia), con 1’58″673, davanti al francese Johann Zarco (Derbi), staccato di 864/1000 e Efren Vazquez (Derbi) a 1″006. Il primo degli italiani è Massimo Parziani, 12°, a 2″581.

    moto2 — Nella classe Moto2, invece, la seconda sessione ha portato all’abbassamento dei tempi della prima. Il più veloce è stato lo spagnolo Marquez (Suter) con 1’53″241, davanti a Bradl (Kalex) a 121/1000 e al sanmarinese De Angelis (Motobi) a 230/1000. 4° Iannone (Suter), a 281/1000, primo degli italiani.


  • Rossi: “Le prove più inutili”Sic: “Che noia non girare”

    Valentino Rossi, 32 anni, prima stagione alla Ducati. AfpValentino Rossi, 32 anni, prima stagione alla Ducati. Afp

    SCARPERIA (Firenze), 1 luglio 2011 – È un Valentino Rossi deluso e amareggiato quello che chiude il venerdì di libere del Mugello al 13° posto, che pure nel GP di casa si prende oltre 1,7″. “Sono state le prove più inutili fatte finora – ha detto il pilota della Ducati -. Non sono riuscito a lavorare bene per problemi insignificanti: sulla prima moto abbiamo avuto problemi con un cavetto difettoso, sull’altra, poi, delle noie elettroniche, quindi non siamo riusciti a migliorare il tempo fatto dopo solo sette giri”.

    c’è tempo — La situazione per Rossi, comunque non è disperata. “Questi problemi è meglio averli il venerdì, che il sabato o la domenica. Sono sicuro che per le qualifiche potremo lavorare nella giusta direzione, anche se dobbiamo ancora migliorare qualcosa. Quando ho provato qui avevo la 1.000, che richiede uno stile di guida differente dalla 800. Con queste moto devi spigolare molto le curve, mentre con la GP12 si può far correre di più la moto. Ma abbiamo il tempo di sistemare le cose: con questa moto siamo già migliorati con il retrotreno”. La gara sulla pista toscana potrebbe somigliare a un’ultima spiaggia. “Non credo che siamo a questo punto, sono sicuro che miglioreremo, ma per farlo dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa come stiamo facendo”.

    Rossi ai box del Mugello con la Ducati  GP11.1. AnsaRossi ai box del Mugello con la Ducati GP11.1. Ansa

    radiazioni in giappone — Poi Valentino si interessa alla questione del GP del Giappone a Motegi, e ai problemi legati alle possibili contaminazioni provocate dall’incidente alla centrale nucleare, citati dalla circolare del ministero degli Esteri spagnolo che suggerisce ai suoi cittadini di non recarsi in zone a 100 km dalla centrale di Fukushima. “Trovo molto positivo – ha detto Valentino – che il governo spagnolo si sia mosso in questo senso. Per ora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale e definitiva dalla Federazione Internazionale sulla sicurezza delle zone dove si svolgerà il GP. Possiamo solo aspettare, ma fosse per me non andrei”. Infine, un commento sulla alleanza spagnola contro Simoncelli: “Spero non sia vero, io gli consiglio di restare calmo e guidare anche con la testa. Ma tutto questo accanimento contro Marco ha poco senso”.

    Jorge Lorenzo, campione del mondo 2010 con la Yamaha. ReutersJorge Lorenzo, campione del mondo 2010 con la Yamaha. Reuters

    fiducia lorenzo — Moderato ottimismo in casa Yamaha dopo il 4° posto di Lorenzo e il 5° di Spies. Il campione del mondo: “Nel pomeriggio la pista non era perfetta e ho deciso di restare ai box – ha detto Jorge -. Ho fiducia, mi piace il Mugello, mi sento a posto con il nuovo asfalto e tutta la squadra ha fatto un fantastico lavoro. Credo che non siamo mai stati così vicini al top, come livello, per la gara. Nonostante questo, però, vincere qui sarà duro”. Spies, vincitore ad Assem punta al podio: “La sessione del mattino è andata bene, la moto ha lavorato a dovere, abbiamo provato varie combinazioni di gomme e penso che possiamo crescere. Nel pomeriggio, poi, con la pioggia improvvisa, è stato meglio non prendere alcun rischio. Comunque, abbiamo il passo per stare fra i primi 5 e lottare per il podio, che è il nostro obiettivo”.

    Casey Stoner, 25 anni, campione del mondo nel 2007. ReutersCasey Stoner, 25 anni, campione del mondo nel 2007. Reuters

    stoner in agguato — Alle spalle di Simoncelli, c’è Stoner: “In mattinata è stato un turno impegnativo perché risentivo ancora al collo della botta di Assen, poi non c’è stato abbastanza tempo per trovare il giusto assetto e fare il numero di giri che avrei voluto. Però, in generale, la moto ha lavorato molto bene fin da subito e non posso lamentarmi anche se vorrei migliorare nei cambi di direzione”. Andrea Dovizioso, 3°, è abbastanza sorridente: “Con il nuovo asfalto devo dire che le buche sono sparite, sono cambiati i punti di riferimento e si possono fare tante traiettorie. Ho un buon feeling con la moto, ma dobbiamo continuare a lavorare perché con il mio stile di guida si scalda un po’ troppo la gomma anteriore”. Pedrosa, 7° al rientro dopo la frattura alla clavicola. “È bello tornare in moto e ritrovare il ritmo. Ho dolore nelle frenate più violente e nelle curve a destra, ma è normale. Spero di avere tutto il giorno per lavorare di fare delle buone qualifiche”.

    Marco Simoncelli, 24 anni, 2 pole in MoroGP. LaPresseMarco Simoncelli, 24 anni, 2 pole in MoroGP. LaPresse

    sic veloce e ironico — Simoncelli, intanto, si gode il primato come spesso gli capita durante le prove. “Il pomeriggio è stato un turno abbastanza lungo perché non finiva più con lo stare senza senza far niente – dice il pilota del team Gresini -. Per il week-end le previsioni volgono al bello, per cui non aveva senso rischiare con la pista umida. Con questo nuovo asfalto girare al Mugello è veramente una goduria, la moto mi ha dato subito buone sensazioni, anche se dobbiamo lavorare un po’ su freno motore e assetto”. Sorriso e ironia anche quando Marco viene di nuovo provocato sul litigio con Dani Pedrosa. “Sono sereno perché alla fine la polemica la fanno gli altri – sorride -, speriamo però che la smettano di parlare perché altrimenti alla fine non riesco a guidare al massimo”.


  • Silverstone, pole di WebberSeconda fila tutta Ferrari

    Fernando Alonso, 29 anni, in azione a Silverstone. AnsaFernando Alonso, 29 anni, in azione a Silverstone. Ansa

    SILVERSTONE (Gran Bretagna), 9 luglio 2011 – Cambiano le regole ma non la sostanza: la Red Bull continua a dominare. Mark Webber e Sebastian Vettel hanno infatti monopolizzato la prima fila nelle qualifiche del GP di GRan Bretagna. Secondo fila per le rosse di Fernando Alonso e Felipe Massa, più vicine nei tempi alle vetture leader. Button (McLaren), Di Resta (Force India), Maldonado (Williams), Kobayashi (Sauber), Rosberg (Merceeds) e Hamilton (McLaren) chiudono la top ten.

    tensione — Ma l’altra notizia clou della giornata è che la Fia ha cambiato ancora una volta idea sul regolamento delle mappature, penalizzando di fatto la Red Bull. In sostanza Charlie Withing, dopo aver sentito la sera precedente le ragioni dei motoristi dei vari team, ha deciso di concedere alla Mercedes (e dunque anche alla McLaren che corre con i motori di Stoccarda) di usare in fase di rilascio il proprio sistema: ovvero di tenere accesi 4 cilindri su otto per ragioni di affidabilità. Ma il delegato tecnico della Fia ha, invece, ritirato la direttiva che consentiva alla Renault di innalzare la soglia dal 10 al 50% dei gas di scarico utilizzabili in fase di rilascio e che era stata concessa per non compromettere la robustezza delle valvole.

    TENSIONE — Una decisione che ovviamente non è piaciuta agli uomini di Milton Keynes, tanto che Christian Horner e Adrian Newey sono subito corsi in direzione gara. Whiting ha motivato la decisione adducendo ragioni temporali: in sostanza la Fia ha riconosciuto di aver avuto poco tempo a disposizione durante il GP per verificare bene la questione. La riunione delle 12.30 tra la Fia, i motoristi e i responsabili dei team non ha fatto emergere nulla di nuovo.

    vantaggi — Ma da tutta questa faccenda sembra al momento aver tratto vantaggio la Ferrari: i tecnici di Maranello, fidandosi dei risultati raccolti in condizioni di bagnato, hanno promosso tutte le novità che erano state portate in Gran Bretagna (uscita degli scarichi differenti; alettone e sospensione posteriore) e con le gomme dure Fernando è stato a lungo in testa alle ultime libere, mentre Felipe, quando è riuscito a trovare finalmente un giro libero alla fine si è piazzato quarto dietro a Webber (rimasto a lungo ai box per una modifica importante alla propria RB7) con sette decimi di ritardo rispetto a Vettel.


  • Silverstone, troppa pioggia Webber è il più veloce

    SILVERSTONE (Gb), 8 luglio 2011 – Chi abbia guadagnato o perso con la nuova limitazione delle mappature che impediscono di utilizzare i gas di scarico in fase di rilascio resta ancora senza identità al termine della prima giornata di collaudi in vista del GP di Gran Bretagna, in programma domenica.

    troppo viscido — Dopo aver condizionato buona parte della prima ora e mezza di libere, la pioggia è tornata a cadere con maggiore intensità nel pomeriggio, costringendo i piloti a restare spettatori ai box, almeno sino a quando le condizioni non sono migliorate nel finale. Ma la ragione dell’assenza di azione non era solo dovuto ai pericoli legati all’asfalto viscido, ma anche al regolamento che consente a ciascuno pilota di avere a disposizione solo otto treni di pneumatici da bagnato: cinque per le condizioni di bagnato intermedio e tre per quelle di bagnato pesante (una va poi restituita obbligatoriamente il venerdì sera).

    malcapitati spettatori — Una situazione che ovviamente disincentiva a scendere in pista e che andrebbe sanata, mettendo più set di gomme a disposizione, in modo tale che i malcapitati spettatori delle libere possano assistere a un straccio di spettacolo. Alla fine, nel gioco delle gomme da bagnato e intermedie, è Felipe Massa a chiudere la sessione con il miglior tempo del pomeriggio (1’49″967) davanti a Rosberg, Kobayashi, Hamilton, Button. Quindicesimo Alonso, ancora più prudente Vettel che ha percorso solo quattro giri. In queste condizioni è meglio non correre rischi.

    kamui sbatte — In assoluto il miglior tempo della giornata è rimasto quello di Mark Webber, stabilito nella sessione del mattino, pure lei molto bagnata. L’asfalto viscido ha provocato testa coda (Alonso, miracolosamente sfiorato da una Red Bull e Perez), una serie di uscite senza alcuna conseguenza (Vettel e Schumacher) ma anche un incidente piuttosto pesante che ha visto vittima Kamui Kobayashi: il giapponese, già autore di un dritto, uscendo dalla Club, che ora immette sul rettifilo d’arrivo, ha messo le ruote sull’erba, perdendo il controllo della propria Sauber. L’auto ha pericolosamente ondeggiato e, quando è salita sul manto d’erba si è anche alzata da terra, rischiando di capovolgersi. Quindi è finita a una discreta velocità contro i muretti: la macchina ne è uscita in pratica a pezzi ma il giapponese non si è fatto nulla.

    Tempi — Webber è poi rimasto fermo nel giro di rientro in corsia box (l’australiano si è fermato a osservare il retrotreno). Ma Alonso che ha girato con la nuova ala è stato a lungo il più veloce, almeno sino a quando la pista non ha iniziato ad asciugarsi (In quelle condizioni Fernando è uscito con le gomme asciutta di mescola media, portare qui solo in via sperimentale). Massa ha provato invece i nuovi scarichi e ha sperimentato i due tipi di ali.


  • Il Mugello si inchina a LorenzoDovi ottimo 2°, Sic 5°, Vale 6°

    SCARPERIA (Firenze), 3 luglio 2011 – Al Mugello rinasce Jorge Lorenzo, che dopo due gare sfortunate, si riprende il primo gradino del podio, che gli mancava da Jerez, e lancia un chiaro messaggio a Stoner, 3°: la partita per il Mondiale non è scontata e se l’australiano della Honda pare comunque avvantaggiato, il maiorchino se la giocherà fino in fondo. La Yamaha, come si era già visto ad Assen, ha ritrovato il suo antico splendore e il “mastino” Jorge non ha intenzione di fare regali: ottima la sua prestazione, la caparbietà nell’andare a riprendere uno Stoner che stava trasformando la gara in un monologo, e la classe di andare a vincere in un momento cruciale della stagione. Alle sue spalle, ottimo il 2° posto di Dovizioso, che con tanta grinta, ha sopravanzato pure il più veloce e ingombrante compagno di squadra, Stoner. Rossi chiude solo 6°, in rimonta, ma sempre in affanno con la Ducati, e Simoncelli fa la formica, non la cicala, con un 5° posto che irrobustisce la classifica, ma è inferiore alle aspettative.

    Andrea Dovizioso, 25 anni, è 3° nel Mondiale. AfpAndrea Dovizioso, 25 anni, è 3° nel Mondiale. Afp

    la gara — Gara asciutta, dopo prove schizzate da una pioggia alterna, che non ha messo i piloti nelle condizioni di sistemare le moto al meglio, ma per Stoner non è un problema: l’australiano scatta benissimo dalla pole, con Simoncelli che si pianta un po’ e le Yamaha che confermano l’ottimo spunto allo spegnimento dei semafori già visto ad Assen. Al primo giro Stoner rifila già a tutti 1”, precedendo Lorenzo, Dovizioso, Spies e Simoncelli. Con l’australiano che decolla, guadagnando terreno senza apparenti difficoltà, Lorenzo e Dovizioso, si danno battaglia per il 2° posto, accendendo la passione del pubblico. Simoncelli, forse scottato dalle tante, recenti, battute a vuoto, è più prudente alle loro spalle. Da metà gara, però, Lorenzo rompe gli indugi e con un gran passo guadagna terreno sull’australiano, in difficoltà con le gomme, raggiungendolo a 6 giri dal termine e passandolo senza indugi alla Casanova-Savelli alla prima occasione. La battaglia ora è alle spalle del maiorchino, con Dovizioso che, finalmente, sfodera gli artigli, e agguanta un bellissimo 2° posto passando e resistendo a Stoner, che chiude 3°. 4° il positivo Spies, che nel finale ha la meglio su un Simoncelli molto accorto. Forse anche troppo.

    rossi agrodolce — In affanno Rossi: partito 12°, duella con Barbera all’inizio, insegue pure la Suzuki di Bautista, lotta con una Desmosedici che proprio non riesce a digerire, si fa largo a suon di sorpassi e risale fino a un 6° posto. Il risultato è il massimo che può ottenere dalla sua Ducati, ma che per il pubblico del Mugello, che qui lo ha visto vincere 9 volte, e per le sue stesse ambizioni, è poco più che un brodino. Indigesto, appunto, visto il gran caldo sulla pista toscana.

    Al traguardo: 1. Lorenzo (Yamaha); 2. Dovizioso (Honda); 3. Stoner (Honda); 4. Spies (Yamaha); 5. Simoncelli (Honda); 6. Rossi (Ducati).
    Il mondiale: 1. Stoner 152 punti; Lorenzo 133; Dovizioso 119; Rossi 91.


  • Corse mito nella collana GazzettaSubito i brividi del Tourist Trophy

    La Yamaha di Michael Dunlop al TT di quest'anno. La Yamaha di Michael Dunlop al TT di quest’anno.

    MILANO, 5 luglio 2011 – “Tu credi che la gente vada alle corse per vedere se arriva prima la Guzzi o la Gilera? Va alle corse per veder andare forte” sosteneva negli anni Trenta Omobono Tenni, primo italiano a imporsi al Tourist Trophy. E al TT e alle altre gare stradali si vede andare forte sul serio come dimostra la collana di 10 dvd “Tourist Trophy 2011 e le migliori gare stradali”, in edicola da oggi in abbinamento con il quotidiano.

    DEMOCRAZIA COMPETITIVA — All’Isola di Man si gareggia come agli albori del motociclismo, in un contesto limitato da case, pali della luce, alberi e campi che trasmette una sensazione di velocità, dal vivo o in tv, senza paragoni. Specie se confrontata con i circuiti permanenti odierni che, per l’immensità delle vie di fuga, paiono asettici. Nelle gare stradali invece la cornice, con il pubblico a un metro di distanza, costituisce un tutt’uno con la tela e permette di valutare appieno le pennellate dei piloti. Che non sono solo 16 come in MotoGP, ma costituiscono un circolo aperto a cui può iscriversi chiunque, anche per le gare più titolate. Perché per correre al TT, alla North West 200 o all’Ulster Grand Prix non serve un budget milionario: basta un discreto curriculum sportivo. Capita così che ad ogni gara si schierino una sessantina di concorrenti (al TT 2011 erano 66 in Superbike, 64 in Superstock e 50 in Supersport), un numero impensabile nel Mondiale e in Sbk, dove gli organizzatori considerano ideale un numero di 20-25 partenti per garantire visibilità a tutti i marchi.

    L’IMPORTANZA DELL’UOMO — Se a ciò aggiungiamo che il Mountain, che proprio quest’anno festeggia il centenario, è un tracciato da 60,7 km da percorrere 6 volte (364 km), con soste ai box per fare rifornimento e sostituire la gomma posteriore, le uscite di strada e i guasti sono sempre dietro l’angolo. Specie quando si gira a 208 km/h di media, battagliando sul filo dei secondi per la vittoria o per un posto sul podio. Insomma, una maratona al ritmo di uno sprint, dove i sorpassi, i salti, e le impennate non costituiscono un corollario post-gara ma rappresentano il cuore della sfida. Il cui risultato non dipende dalle scelte dei tecnici ma rivaluta l’importanza del pilota. Perché al TT, a prescindere dalla gara, tutte le attenzioni sono rivolte agli uomini senza polemiche sulle moto. [

    NIENTE FAZIONI — L’edizione del mese scorso è stata la più avvincente degli ultimi anni, con 6 diversi vincitori in 7 gare, incluse le 2 dei sidecar. Tra questi campioni quarantenni come il neozelandese Bruce Anstey e giovani virgulti come Michael Dunlop, erede della dinastia più celebre delle gare stradali. A dimostrazione che per primeggiare al TT e nelle Road Races l’esperienza gioca un ruolo altrettanto importante della capacità di osare. Per questo gli appassionati applaudono tutti. Perché al TT l’importante è esserci. E con il concorso legato ai dvd il sogno potrebbe diventare realtà.


  • Sic: “Ho il passo per la gara”Rossi: “Salviamo il salvabile”

    Marco Simoncelli al Mugello partirà con il terzo tempo in griglia. AnsaMarco Simoncelli al Mugello partirà con il terzo tempo in griglia. Ansa

    SCARPERIA (Firenze), 2 luglio 2011 – Casey Stoner ringrazia l’ottimo tempo fatto registrare all’inizio delle prove e si gode la pole del Mugello. “Ieri avevo dei dubbi per il problemi al collo ed è andata male. Poi ho fatto un trattamento ed oggi è andata bene, non ho avvertito alcun fastidio. Il tempo l’ho realizzato con una gomma usata, non ho fatto in tempo a mettere quella nuova, altrimenti potevo fare ancora meglio. Ma questa pole è molto incoraggiante in vista della gara”.

    SIC SERENO — Buon risultato anche per Marco Simoncelli, ma che il Sic vada forte in prova non è certo una novità. “Sono contento, come passo sono a posto. È importante partire domani lì davanti, io ci sono, siamo a posto, non resta che aspettare la gara. Mi sento bene, speriamo domani il percorso sia asciutto. Sono molto sereno, ormai di cagate ne ho fatte abbastanza e mi sono tolto il peso”.

    RAMMARICO LORENZO — Jorge Lorenzo è un po’ rammaricato per il quinto tempo: “E’ stata una sessione anomala, io quando sono stati fatti registrare i tempi migliori sono stato troppo prudente. Ma nulla è compromesso in vista della gara”.

    ROSSI SCORAGGIATO — “Cercherò di salvare il salvabile. Non riesco a guidare bene la moto, non mi fido a spingere. Il gap rispetto ai migliori rimane sempre lo stesso”. Valentino Rossi è rassegnato a un ruolo da comprimario, al di la della deludente posizione in griglia (è 12°). “Avevamo tante soluzioni da provare, la pioggia ci ha bloccato. Facciamo fatica, il distacco rimane sempre lo stesso rispetto ai primi. Con la Gp11.1 abbiamo risolto i problemi in accelerazione, ma quelli sull’anteriore rimangono perché non abbiamo apportato modifiche davanti. Cercherò di fare il massimo, ma abbiamo problemi che non riusciamo a risolvere. La pioggia ci sta inseguendo in tutto il mondo, per migliorare dovremmo provare sull’asciutto. Ma in questi due giorni non è stato possibile”.


  • Vettel-Ferrari, c’è tempo”Per ora non penso ai miti”

    MILANO, 29 giugno 2011 – In Germania cominciano addirittura a “snobbarlo” sulla stampa (nel senso che danno per scontate le sue vittorie). Con 186 punti e 77 di vantaggio sul secondo in classifica, in effetti Sebastian Vettel può un attimo tirare il fiato e fare il punto della situazione sulla sua carriera in F.1. Il tedesco della Red Bull lo ha fatto sul sito F.1.com che ha pubblicato una chiacchierata tra il campione del mondo tedesco e il patron del Circus, Bernie Ecclestone.

    allo specchio — Una sorta di testa a testa in cui Vettel ha parlato anche di Ferrari e di compagni di squadra futuri. “Chiariamo le cose. Vincere le gare non è facile, vincere un Mondiale lo è ancora meno, a prescindere dalla squadra. Sono felicissimo alla Red Bull. Ovviamente Ferrari e Mercedes sono team leggendari, ma non sto pensando al mito in questo momento” ha detto. “Quello che conta di più, adesso, è guardarmi allo specchio e dire: ‘Sì, sono io e sono soddisfatto di quello che vedo. È bello sapere che dopo Abu Dhabi non devo dimostrare niente a me stesso”. Una conferma di come in questo momento il pilota tedesco corra con la testa completamente sgombra.

    Sebastian Vettel, dominatore del Mondiale 2011. ApSebastian Vettel, dominatore del Mondiale 2011. Ap

    spreco di tempo — E di come nessun avversario lo preoccupi granché, nemmeno dovessero approdare alla Red Bull. Come nel caso di Lewis Hamilton, recentemente accostato al suo team. “Non spreco troppo tempo a pensare al mio compagno – ha detto – voglio essere il migliore e battere tutti, non conta se hanno la mia stessa monoposto o un’altra. Non chiederei mai alla squadra di prendere un pilota per accontentarmi, ma dal mio compagno mi aspetto sempre due cose: onestà e rispetto”.

    affascinante — Ecclestone lo “benedice” esaltandone le qualità. L’accostamento con i numeri di Michael Schumacher è inevitabile ma per Ecclestone Seb sta facendo anche meglio: “Sebastian è in una posizione simile rispetto a quella di Michael – ha detto Bernie – è il migliore in questo momento, ecco perché sta dominando. Questo lo rende affascinante agli occhi dei tifosi. Ogni weekend di gara comincia con un grande punto interrogativo: chi riuscirà a battere Vettel? Ecco perché i fans guardano il GP. I 77 punti di vantaggio? Non sono una sorpresa perché ha un’assoluta voglia di vincere. E ha tutto per riuscirci. Gli avversari? Probabilmente non hanno a disposizione il pacchetto che ha Sebastian”.

    Vettel ha 186 punti, 77 più di Button. ApVettel ha 186 punti, 77 più di Button. Ap

    scelte pirelli — Intanto la Pirelli ha sciolto le riserve relative alla scelta delle gomme per le prossime tre gare. In Inghilterra l’opzione sarà tra soft e dure, in Germania tra soft e medie e in Ungheria tra super-soft e soft. Insomma, la Ferrari, che a Silverstone sperava nell’impiego delle super-soft, non è stata “accontentata”. Il responsabile della Pirelli Paul Hembery ha spiegato oggi così le scelte: ” Silverstone rappresenta una grande sfida per noi, dal nostro punto di vista è uno dei circuiti più difficili nell’arco dell’intera stagione – ga detto – confermiano la decisione presa qualche settimana fa, dopo aver consultato nuovamente tutti i team, e per le due gare successive siamo giunti a quella che riteniamo essere la soluzione migliore sulla base delle informazioni finora raccolte”.


  • Mugello, ok Terol e MarquezÈ in corso la gara MotoGP

    Nico Terol, 22 anni, quinta vittoria stagionale in 125. ApNico Terol, 22 anni, quinta vittoria stagionale in 125. Ap

    SCARPERIA (Firenze), 3 luglio 2011 – Successi spagnoli al Mugello, con Terol che s’impone nella 125 e Marquez nella Moto2. Fine del digiuno: Terol torna a vincere dopo due gare di astinenza e ad allungare in vetta alla classifica. Nel GP del Mugello di 125, dopo un lungo testa a testa in vetta alla corsa con Zarco, in un reciproco gioco di strategia e melina, lo spagnolo ne piega la resistenza proprio sul rettilineo finale. Al via, il francese, scatta male dalla pole, la prima in carriera, e viene risucchiato da Terol e Salom, ma si riprende presto e si getta all’inseguimento del leader del mondiale. I due prendono il largo, l’Aprilia dello spagnolo, che ha corso con un mignolo sanguinante, è una freccia, ma Zarco incalza e a 10 giri dalla fine Terol lo fa passare per studiarne il comportamento. La sua è una strategia precisa: sa di essere più veloce e vuole attendere proprio il rettilineo finale per passarlo sul filo di lana: missione compiuta. Sul traguardo , quindi, Terol precede Zarco, poi 3. Vinales, 4. Vazquez, 5. Faubel, 12. Cortese, 13. Simone Grotzkyj, il primo degli italiani. In classifica mondiale, Terol si porta a 153 punti, poi Zarco a 114, Vinales a 106, Folger, caduto a 3 giri dalla fine, a 101, e Cortese, penalizzato di 20″ per una manovra brusca su Faubel, 98.

    Marc Marquez, terzo successo stagionale nella Moto2. EpaMarc Marquez, terzo successo stagionale nella Moto2. Epa

    urlo marquez — Grande gara nella Moto2, con il successo di Marquez (Suter) davanti a Bradl (Kalex) e Smith (Tech 3), in un GP che ha visto protagonisti pure De Angelis (Motobi), 4° e Iannone (Suter), 5° in rimonta. Al via scatta bene dalla pole Marquez, che guida la corsa per qualche giro in un quartetto di vertice con Bradl, Smith e De Angelis che si alternano nelle posizioni. Alle loro spalle si avvicina Iannone, in gran rimonta dal 14° posto al via, cha a 10 giri dalla fine li raggiunge con un passo incredibile. Davanti è battaglia accesa, con sorpassi e cambi di posizione e il trio Marquez-Smith-Bradl che si gioca la vittoria a viso aperto. Lo spagnolo trova a 2 giri dalla fine il guizzo giusto a va a vincere, davanti al tedesco Bradl che in classifica ha sempre un margine enorme: 52 punti su Marquez. De Rosa, che aveva avuto una chance di una gara con la Suter del Team Aspar, scivola in avvio sprecando una buona occasione; Simone Corsi chiude 7°. In classifica mondiale, Bradl ha 147 punti, Marquez 95, Smith 79 e Corsi 76.

    Marco Simoncelli, 24 anni, 2 pole position in MotoGP: LaPresseMarco Simoncelli, 24 anni, 2 pole position in MotoGP: LaPresse

    warm up moto gp — Nel warm up il più veloce è stato Marco Simoncelli, con la Honda Gresini, che ha realizzato il tempo di 1’48″430. Alle sue spalle, staccato di soli 8/1000, Andrea Dovizioso, con la Honda Hrc, poi Stoner, che al via del GP, alle 14, scatterà dalla pole, a 50/1000. Quarto Spies, con la Yamaha, a 82/1000, poi il suo compagno di squadra, Lorenzo, a 366/1000. Sempre in affanno Valentino Rossi, che ha chiuso 9° a 1″029.


  • Silverstone, Alonso primo?Le quote dicono che si può

    Webber (a sin) in pole, Alonso in agguato. ApWebber (a sin) in pole, Alonso in agguato. Ap

    MILANO, 9 luglio 2011 – E se fosse davvero Silverstone il cambio di marcia? Sembrerebbe vicinissimo nelle prestazioni Alonso alla Red Bull, e i bookmaker non pensano più sia fantaformula1 il ferrarista sul primo gradino del podio.

    ok fernandoNonostante la pole position, Webber rimane un pelino indietro in quota: Vettel ancora favorito per la vittoria a 2,80 Bwin, immediatamente dietro l’australiano a 2,85 Better. Insomma, nei pronostici si restituiscono i soli 32 millesimi di scarto che Webber ha strappato per partire al palo. Ma Alonso non è mai stato così vicino in lavagna, e nemmeno in pista, a soli 8 centesimi da Vettel: l’asturiano è a 4,00 per Eurobet, quota vicinissima all’equilibrio tra le RedBull. Il colpo sul piano agonistico sarebbe la vittoria del primo ferrarista; quello nelle scommesse invece sarebbe il trionfo dell’altra guida Ferrari: addirittura a 15,00 per Better il primo posto di Massa, nonostante il brasiliano sia solo al quarto posto. Ha retto solo la McLaren di Button, in griglia alla quinta posizione, e anche lui è un totale ricco outsider, a 20,00 per Snai!

    nuova scommessaStatisticamente più facile, o meglio più probabile, che Alonso vada sul gradino più alto del podio più alto piuttosto che portarsi a casa il Giro Più Veloce: le Red Bull sono due, con il giro giusto possono spaccare ogni cronometro, ecco perché in questo pronostico Fernando è meno competitivo, a 5,50 Eurobet contro il 3,20 Snai del Giro Più Veloce di Vettel, e il 3,50 Snai di quello di Webber. Comprensibile. Ma la sorpresa è un’altra. Si può infatti scommettere anche su quale sarà la posizione di partenza del vincitore: bene, durante la stagione questa quota è sempre stata schiacciata sulla pole position (o comunque, sulla posizione di Vettel). Clamorosamente questa volta la scuderia Ferrari vince i favori: a 2,60 per Bwin che la macchina vincitrice in griglia sia la terza o la quarta (cioè le Rosse), mentre è a a 2,80 Bwin sia l’opzione sul primo (Webber) che sul secondo (Vettel). E distanze accorciate anche nella scommessa sul migliore del gruppo: i bookmaker dividono i piloti in sei gruppi fittizi di quattro piloti, tra cui bisogna indovinare quale arriverà davanti agli altri tre. Nel gruppo d’elite Vettel-Webber-Alonso-Hamilton, lo spagnolo a 3,00 Snai/Better/Eurobet tallona per davvero le RedBull, senza distinzione tra Webber (2,55 Bwin/Better) o Vettel (2,55 Better). Sì certo, ci sarebbe anche Hamilton: decimo al semaforo rosso, a 15,00 per Snai/Eurobet…

    contro schumiNelle retrovie una delle prestazioni più sottotono è stata quella di Schumacher, qualificato con il tredicesimo tempo. Peraltro Silverstone ha ricordi particolari per il tedesco, riferendoci ovviamente all’infortunio alla gamba del ’99. Per questo bisogna assolutamente non farsi sfuggire l’occasione con Schumi, anzi contro di lui. Le agenzie offrono dei testa a testa tra due piloti: Schumacher è accoppiato a Vitaly Petrov, e il russo potrebbe davvero fare lo scherzetto. Perché Petrov partirà immediatamente dietro l’eptacampione, a nemmeno 8 centesimi di ritardo, e allora sembra un regalo la quota di 2,55 Eurobet su Petrov alla bandiera a scacchi davanti a Schumi, offerto invece a 1,55 Snai nell’eventualità che si tenga dietro il pilota della Renault. E non è tutto: vista la stagione, è plausibile pensare a un’altra noia tecnica alla Mercedes di Schumacher che non gli permetta di completare il Gran Premio. Tutt’altro che fantascienza, eppure Bwin/Matchpoint/Better regalano la quotano a 4,00. Chiusura per una quota simile da Bwin sulle Force India: ottime in qualifiche, con Di Resta sesto e Sutil undicesimo. Dunque concrete chance di giocarsi il piazzamento a punti entro i primi 10: altra occasionissima, visto che Bwin banca l’eventualità addirittura 4,00 volte la posta!



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