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  • Alonso e Massa, c’è ottimismo”Le migliori qualifiche del 2011″

    SILVERSTONE (Inghilterra), 9 luglio 2011 – Il lavoro degli ultimi tempi e le gomme che non fanno più paura: Fernando Alonso e Felipe Massa spiegano così le ragioni di una Ferrari che domani partirà in seconda fila. Terzo tempo per lo spagnolo, quarto per il brasiliano e distanza accorciata rispetto alle Red Bull: la pole position del GP di Silverstone scalda il cuore del popolo della Rossa.

    pressione — Lo spagnolo è lontano appena 1 decimo e 17 rispetto alla pole di Mark Webber: 1’30”399 per l’australiano, 1’3°”516 per Fernando. “Sono molto contento – spiega il pilota della Ferrari – perché è la miglior prestazione delle qualificazioni di quest’anno in termini di gap rispetto alle Red Bull. Abbiamo lavorato bene negli ultimi tempi e speriamo di andare ancora meglio in gara. Vogliamo mettere pressione alla Red Bull. Le nuove componenti che abbiamo apportato alla macchina stanno funzionando”.

    sorrisi — Anche il brasiliano sorride largo: “Di solito, quando il regolamento interviene per limitare gli aspetti tecnologici, le macchine perdono potenza. Noi abbiamo invece guadagnato, grazie ad alcune correzioni e questo mi fa essere ottimista. La macchina è stata competitiva con due tipi di gomme e questa è la prova che qualcosa è migliorato. Questa pole e questo gran premio potrebbero aprire una nuova pagina del mondiale. Noi possiamo essere più competitivi. Le mie sensazioni sono buone. Possiamo disputare una buona gara e lottare con la Red Bull. Dal punto di vista tecnologico stiamo vivendo un buon momento. Noi piloti possiamo impegnarci al massimo, ma in uno sport come questo la meccanica è fondamentale”.

    errore — La Red Bull sarà ancora la vettura da battere, ma è meno chiaro se il margine di vantaggio sarà ancora importante. “Partire dalla pole position a Silverstone ha sempre un sapore speciale – ha detto Webber – soprattutto perché sono stati due giorni di prove complessi per tutti vista l’incertezza del meteo. Sono state delle qualifiche pericolose, anche nella Q2 dove con l’asfalto umido bastava un errore per uscire fuori pista. Abbiamo fatto un buon lavoro sulla macchina ma domani in gara bisognerà stare attenti perché un errore potrebbe compromettere tutto”.

    teste fresche — Sebastian Vettel si accontenta (si fa per dire) della prima fila: “Sono felice per il risultato perché penso che sia importante partire davanti – ha detto il campione del mondo – non è stata una sessione facile con le condizioni che cambiavano continuamente. Sarebbe stato facile andare largo e finire fuori pista come Fernando (Alonso), quindi tutto sommato è stato un buon risultato. Non c’è molto distacco e considerando che non c’è stata la possibilità di provare ancora, quello di oggi è stato un buon passo”. Il tedesco ha ammesso che era felice di poter lasciare tutti i discorsi sulle regole alle spalle e di tornare semplicemente a guidare. “Abbiamo mantenuto le nostre teste fresche – ha detto – abbiamo pensato che ci potrebbe essere un gran parlare, quindi siamo felici quando entriamo in macchina, perché siamo chiamati a concentrarsi su ciò che è importante. Domani sarà una corsa lunga, dove le gomme saranno molto importanti. L’obiettivo è partire bene fin dall’inizio”.


  • Montezemolo: “Non molliamoSono contento di Massa e Alonso”

    Luca Cordero di Montezemolo, 63 anni. AnsaLuca Cordero di Montezemolo, 63 anni. Ansa

    SCARPERIA, 2 luglio 2011 – Vietato mollare. Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, sprona la Rossa in vista del GP di Silverstone anche dal Mugello, dove ha seguito le qualifiche della MotoGP : “Sappiamo che la situazione nelle due classifiche è difficile, ma non voglio sentire parlare di mollare la presa – ha spiegato Montezemolo -: dobbiamo cercare di progredire continuamente e di lottare per la vittoria ad ogni gara, com’è d’obbligo per la Ferrari”. In partenza per Tokyo dove lunedì presenterà la FF all’Ambasciata d’Italia, Montezemolo, dopo i progressi delle ultime gare si è mostrato fiducioso: “Nei giorni scorsi ho fatto il punto della situazione insieme a Stefano Domenicali e ai suoi tecnici. Stiamo lavorando con il massimo impegno e si sono visti già dei miglioramenti rispetto alle prime gare, che sono frutto anche di un diverso approccio allo sviluppo della vettura”. Al presidente è stato chiesto anche un giudizio sui due piloti. “Alonso è un grande e sono molto contento di aver firmato con lui un contratto così a lungo termine per avere una collaborazione profonda come l’abbiamo avuta con Michael Schumacher a suo tempo: il fatto che staremo insieme almeno fino al 2016 è una conferma che entrambe le parti sono contente di questo rapporto. Sono anche molto soddisfatto di Felipe che quest’anno sta reagendo molto bene e che rappresenta un punto di riferimento per tutta la squadra. Siamo contenti dei nostri piloti: dobbiamo migliorare la macchina per tornare in alto”.

    SPAZIO ALLA F2012 — In casa Ferrari, però, si guarda anche avanti: “Ovviamente abbiamo anche cominciato a parlare della vettura del 2012, com’è normale che accada in questo periodo”, ha sottolineato il presidente, ribadendo di avere “fiducia in quello che stanno facendo Domenicali e i suoi: sono convinto che ne vedremo i risultati”. Quanto alla prima parte di stagione già archiviata, Montezemolo la ritiene “positiva per la Formula 1. Devo dire che le gare sono tutte molto incerte e ricche di sorpassi, interessanti per il pubblico fino alla fine, sia sulle tribune sia in televisione. Era uno degli obiettivi che il nostro sport si era posto e credo sia stato raggiunto”.

    Il presidente della Ferrari ha incontrato Domenicali. ReutersIl presidente della Ferrari ha incontrato Domenicali. Reuters

    PIRELLI E REGOLAMENTI — Montezemolo, infine, coglie l’occasione per fare i complimenti alla Pirelli, al suo ritorno in Formula 1: “Non sono stupito, abbiamo con loro un ottimo rapporto e li conosciamo da tempo, visto che sono fra i nostri fornitori storici per le vetture stradali ad altissime prestazioni”. Sulle ultime novità in materia di regolamenti tecnici, il presidente della Ferrari promuove le decisioni della Federazione internazionale (Fia) presieduta da Jean Todt: “La scelta di avere un motore V6 turbo a partire dal 2014 è giusta e prendo atto con soddisfazione come abbia prevalso il buon senso”, dice. “È la prova di come lavorando insieme, senza inutili contrapposizioni o diktat, si possano raggiungere i migliori risultati per il bene di questo sport”.


  • Vettel: “Mondiale ancora lungo”Alonso: “Io ci credo ancora”

    MILANO, 7 luglio 2011 – “Il Mondiale è ancora lungo e non si sa mai, la storia può cambiare. A Silverstone pole e 25 punti sicuri? Non è il mio tipo di approccio”. Sebastian Vettel, cannibale del Mondiale di F.1, non dà niente per scontato. Il tedesco ha ben 77 punti di vantaggio su Mark Webber e Jenson Button nella classifica iridata e domenica c’è Silverstone, un circuito che sulla carta è favorevole alla Red Bull. “Ovviamente siamo fiduciosi e convinti del nostro potenziale. Potrebbe essere un weekend positivo per noi. Ma non do per scontato il fatto di arrivare qui, centrare la pole e vincere la gara. Non è mai una cosa facile. Sto cercando di avere lo stesso approccio mentale di un anno fa. La scorsa stagione avevamo iniziato bene il Mondiale ma poi alcune cose erano andate nel modo sbagliato. Anche io ho commesso errori. Quest’anno l’inizio del Mondiale è stato molto positivo per noi e sicuramente questo alla fine potrà esserci utile. Ma la strada è ancora lunga. Non si sa mai e le cose possono cambiare velocemente. Bastano due o tre gare negative e la storia potrebbe essere diversa: se vinci guadagni 25 punti, ma se non termini la gara ne prendi zero”.

    FERNANDO CI CREDE — Hamilton, in una stagione fin qui poco brillante, guarda con ottimismo a una gara per lui speciale: “Vincere qui è il massimo, tutte le altre vittorie sono meno importanti”. E anche Fernando Alonso prova a essere ottimista: “Se Vettel non avesse commesso errori in Cina e in Canada avrebbe vinto otto gare su otto. La sua Red Bull è la macchina più dominante della storia, forse anche più della Ferrari di Schumacher nel 2004. Lo è almeno per ora, poi speriamo che non prosegua la serie. Come ha detto Felipe Massa, Vettel il titolo lo perde solo se fa sciocchezze. E poi bisogna che noi le vinciamo tutte. Nel 2010 la Ferrari contro una gran macchina è stata in lotta fino all’ultima gara. E anche quest’anno, in inverno era molto competitiva. Poi ci sono stati i problemi in galleria del vento, quei dati che non coincidevano con il responso della pista. Bene, la Ferrari è stata capace di prendere la giusta direzione e recuperare quei tre mesi di ritardo. È più competitiva e ha ridotto il gap fino a tre secondi al traguardo, a Valencia. Solo una squadra al top ci riesce. Quindi resto ottimista per il futuro”.


  • A Brno comanda BiaggiUna Superpole da campione

    Max Biaggi in azione sulla pista di Brno.Max Biaggi in azione sulla pista di Brno.

    BRNO (Repubblica Ceca) sabato 9 luglio 2011 – Max davanti, gli altri a rincorrere: a Brno va così dal 1994. Il campione del Mondo ha cancellato un venerdi sofferto (quinto tempo) centrando una strepitosa Superpole, la quarta della carriera e la prima su questo tracciato dal 2007, prima stagione con le derivate dalla serie. Nel Motomondiale Biaggi aveva conquistato tre pole in 250 (’94-96), altrettante nella 500-MotoGP nel periodo 2000-2002. Ma è il palmares in gara che impressiona: 21 gare, 10 vittorie e 17 podi in quattro categorie con moto di cinque marche differenti. Il primato sul giro secco è l’ottima premessa per l’ottavo round di un Mondiale che parte con Carlos Checa largamente al comando della classifica (+43 punti, con 300 in gioco) nonostante il passo falso nel precedente appuntamento di Aragon che ha sancito anche la prima vittoria stagione di Biaggi. “Sono felice per la pole ma la gara sarà una storia ben diversa perchè le gomme che abbiamo adesso hanno poco grip e vanno meglio sulla Ducati” spiega il numero uno. “Con la soffice questo problema non c’è e il risultato si è visto.” E’ una prima fila stuzzicante perchè Checa è solo terzo (“Ma la Ducati va bene e se troviamo l’assetto giusto potremmo fare una sorpresa a tutti”) dietro i due inseguitori nel Mondiale. Dietro Biaggi c’è Marco Melandri autore del secondo tempo. “La Yamaha si adatta bene a questa pista, parto per vincere ma non so se Biaggi e Checa saranno daccordo”. Sulle due gare (ore 12 e 15,30, venti giri ciascuna) pesa l’incognita maltempo, un problema in più per Max. “La pioggia? Non me ne curo, prenderò quello che viene”. A Brno si sente più forte anche del meteo.

    I TEMPI — 1. Biaggi (Ita-Aprilia) 1’58”580 media 164,031 km/h; 2. Melandri (Ita-Yamaha) 1’58”801; 3. Checa (Spa-Ducati) 1’58”908; 4. Laverty (Irl-Yamaha) 1’59”055; 5. Smrz (Rcec-Ducati) 1’59”541; 6. Fabrizio (Ita-Ducati) 1’59”908; 7. Camier (Gb-Aprilia) 1’59”925; 8. Sykes (Gb-Kawasaki) 2’00”303; Superpole 2: 9. Badovini (Ita-Bmw) 1’59”684; 10. Guintoli (Fra-Ducati) 1’59”800; 11. Aitchison (Aus-Kawasaki) 2’00”362; 12. Berger (Fra-Ducati) 2’01”011; Superpole 3: 13. Haslam (Gb-Bmw) 2’00”252; 14. Haga (Gia-Aprilia) 2’00”374; 15. Lanzi (Bmw) 2’00”619; 16. Baiocco (Ducati) 2’00”864. Non ammessi: 17. Xaus (Spa-Honda) 2’00”681; 18. Rolfo (Kawasaki) 2’00”710; 19. Lascorz (Kawasaki) 2’00”980; 20. Vermeulen (Kawasaki) 2’01”447; 21. Lowes (Gb-Honda) 2’01”724; 22. Kispataki (Ung-Honda) 2’02”721


  • Lorenzo: “Qui ho dato tutto”Sic: “Pedrosa mi ha rotto”

    SCARPERIA (Firenze), 3 luglio 2011 – Il cuore oltre l’ostacolo: è quello che ha buttato Lorenzo al Mugello, per vincere la gara e riportarsi prepotentemente in lotta per il titolo, dopo due gare, Silverstone ed Assen, in cui era stato un po’ sfortunato. Alle sue spalle un Dovizioso raggiante, che consolida le sua ambizioni nel primo GP dell’anno in cui sopravanza il compagno di squadra e leader del Mondiale, Casey Stoner.

    euforia lorenzo — Lorenzo è felicissimo: “Ho dato tutto, mettendo in pista tutta l’energia che avevo. Non è stata una gara facile, era difficilissimo sorpassare quelli che erano davanti e quando ho raggiunto Stoner alla Casanova, ci ho messo il cuore. Un po’ il sorpasso l’avevo studiato contro Dovizioso. Una vittoria importantissima e una gara fantastica. Dopo Silverstone, con la mia caduta era dura: dovevo vincere e non c’erano altre possibilità di ridurre le distanza con Casey. Qui è andata bene, anche la Yamaha ora è più stabile, grazie all’adozione di qualche pezzo del 2010: mi piacerebbe averne una più competitiva, ma non posso dire che questa sia male. C’è sempre da lavorare tanto perché la Honda è molto forte. Lottare contro Stoner con il talento che ha è dura, ma noi ci siamo”.

    dovi in paradiso — Andrea Dovizioso è raggiante: “Una gara durissima, ho tirato sempre, vedevo sul display i tempi sul 48.8 e credevo che fosse rotto. Il podio al Mugello era un obiettivo, salirci sopra è un sogno, mi commuovo a sentire il mio nome scandito dai tifosi. Sono contento perché ho tenuto un passo allucinante, con un gran caldo che faceva perdere il grip. Bellissimo l’attacco a Stoner alla fine: lui è fortissimo, è in testa al Mondiale, ed è sempre il più competitivo, ma il mio risultato è straordinario. Siamo lì, a giocarcela con i migliori, mi sento in formissima, abbiamo fatto tanto lavoro, Casey e Lorenzo restano davanti e fortissimi, ma ci siamo anche noi”.

    sic a metà — Simoncelli vede il traguardo, non nella posizione che si aspettava, ed è stufo delle polemiche di Pedrosa. “Sapevo che sarebbe stata dura – dice il Sic -, e che ce la giocavamo in 5. Da 1° a 5° purtroppo ho chiuso 5°. Faceva caldo, avevo meno grip dietro, pensavo di poterli prendere, ma tutto quello che guadagnavo in pista lo perdevo nell’ultima curva, in cui gli altri riuscivano a entrare più stretti e io non ci riuscivo. Ho perso qualcosa in partenza e nel primo giro sono stato molto cauto, forse troppo. L’umore? Contento per non aver preso un’altra pacca per terra, deluso per non aver fatto di meglio”. Infine, ancora la questione Pedrosa, che ha chiesto un colloquio con la commissione dei commissari e il responsabile della sicurezza, Franco Uncini: “Pedrosa mi ha rotto i ‘maroni’ – ha detto Simoncelli -. Forse non si è ancora reso conto che da Le Mans è passato un mese e emzzo e sono successe altre cose. Io gli ho detto quello pensavo di lui e lui ha fatto altrettanto con me e non erano cose belle. Adesso, credo che si debba smettere di parlarne, perché anche la gente da casa credo che si sia stufata. E comunque, meglio avere aria nel cervello che qualcos’altro…”, riferito al manager del piliota spagnolo.

    pressione stoner — Stoner 3° con problemi al collo fa autocrittica: “Non sono contento. I problemi al collo non c’entrano, quelli alle gomme sì. Perché al mattino avevo capito che la pressione non andava e l’ho sbagliata. Ero a posto a inizio gara, poi i pneumatici si sono surriscaldati e ho perso grip e rischiato anche di perdere l’anteriore. Potevo vincere, ma non ci sono riuscito, il podio va bene, ma non è quello che volevo”.

    valentino arranca — Mastica amaro Valentino Rossi, che al Mugello non è certo abituato a lottare solo per il 6° posto, il massimo ottenuto con la sua Ducati: “Ho avuto problemi con la frizione in partenza e in gara, ma anche senza quelli il distacco sarebbe stato troppo grande. Speravo di fare meglio qui: l’asfalto nuovo aiutava anche molto, ma restano i miei problemi in ingresso di curva e il distacco è troppo grande.”


  • Silverstone, pole di WebberSeconda fila tutta Ferrari

    Fernando Alonso, 29 anni, in azione a Silverstone. AnsaFernando Alonso, 29 anni, in azione a Silverstone. Ansa

    SILVERSTONE (Gran Bretagna), 9 luglio 2011 – Cambiano le regole ma non la sostanza: la Red Bull continua a dominare. Mark Webber e Sebastian Vettel hanno infatti monopolizzato la prima fila nelle qualifiche del GP di GRan Bretagna. Secondo fila per le rosse di Fernando Alonso e Felipe Massa, più vicine nei tempi alle vetture leader. Button (McLaren), Di Resta (Force India), Maldonado (Williams), Kobayashi (Sauber), Rosberg (Merceeds) e Hamilton (McLaren) chiudono la top ten.

    tensione — Ma l’altra notizia clou della giornata è che la Fia ha cambiato ancora una volta idea sul regolamento delle mappature, penalizzando di fatto la Red Bull. In sostanza Charlie Withing, dopo aver sentito la sera precedente le ragioni dei motoristi dei vari team, ha deciso di concedere alla Mercedes (e dunque anche alla McLaren che corre con i motori di Stoccarda) di usare in fase di rilascio il proprio sistema: ovvero di tenere accesi 4 cilindri su otto per ragioni di affidabilità. Ma il delegato tecnico della Fia ha, invece, ritirato la direttiva che consentiva alla Renault di innalzare la soglia dal 10 al 50% dei gas di scarico utilizzabili in fase di rilascio e che era stata concessa per non compromettere la robustezza delle valvole.

    TENSIONE — Una decisione che ovviamente non è piaciuta agli uomini di Milton Keynes, tanto che Christian Horner e Adrian Newey sono subito corsi in direzione gara. Whiting ha motivato la decisione adducendo ragioni temporali: in sostanza la Fia ha riconosciuto di aver avuto poco tempo a disposizione durante il GP per verificare bene la questione. La riunione delle 12.30 tra la Fia, i motoristi e i responsabili dei team non ha fatto emergere nulla di nuovo.

    vantaggi — Ma da tutta questa faccenda sembra al momento aver tratto vantaggio la Ferrari: i tecnici di Maranello, fidandosi dei risultati raccolti in condizioni di bagnato, hanno promosso tutte le novità che erano state portate in Gran Bretagna (uscita degli scarichi differenti; alettone e sospensione posteriore) e con le gomme dure Fernando è stato a lungo in testa alle ultime libere, mentre Felipe, quando è riuscito a trovare finalmente un giro libero alla fine si è piazzato quarto dietro a Webber (rimasto a lungo ai box per una modifica importante alla propria RB7) con sette decimi di ritardo rispetto a Vettel.


  • GP d’Italia, Sic è una scheggiaStoner è 2°, Vale soltanto 13°

    SCARPERIA (Firenze), 1 luglio 2011 – Marco Simoncelli è stato il più veloce dopo la prima giornata di prove libere della MotoGP al Mugello. Sul circuito toscano, sede del GP d’Italia, la classifica del venerdì, in pratica, è solo quella della prima sessione, visto che un’acquazzone poco prima della seconda ha reso la pista più lenta e nessuno è riuscito a migliorare.

    supersic ok — Il romagnolo della Honda del Team Gresini ha fatto registrare il miglior tempo con 1’48″987, davanti alle due Honda ufficiali di Casey Stoner, staccato di 40/1000, e Andrea Dovizioso, a 101/1000. Quarto Jorge Lorenzo con la Yamaha, a 264/1000, davanti al compagni di squadra, Spies, a 377/1000. Dani Pedrosa, al suo rientro dopo l’infortunio alla clavicola subito nell’incidente di Le Mans con Simoncelli, è 7° a 1″117. Soltanto 13° Valentino Rossi, a 1″780: a causa di problemi tecnici, la sua Ducati si è spenta, prima alla curva Poggio Secco e poi nella corsia dei box e così il pesarese ha perso in pratica gli ultimi 17′ delle prove. Nella seconda sessione, il più veloce è risultato Andrea Dovizioso con il tempo di 1’49″272, seguito da Toni Elias (Honda Cecchinello) e dalla Ducati di Valentino Rossi, staccato di 3″2. Non hanno invece girato Casey Stoner, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli.

    classe 125 — Anche nella ottavo di litro, i migliori tempi sono quelli della prima sessione, visto che nella seconda la pioggia ha falto alzare i crono. Il più veloce è stato Nico Terol (Aprilia), con 1’58″673, davanti al francese Johann Zarco (Derbi), staccato di 864/1000 e Efren Vazquez (Derbi) a 1″006. Il primo degli italiani è Massimo Parziani, 12°, a 2″581.

    moto2 — Nella classe Moto2, invece, la seconda sessione ha portato all’abbassamento dei tempi della prima. Il più veloce è stato lo spagnolo Marquez (Suter) con 1’53″241, davanti a Bradl (Kalex) a 121/1000 e al sanmarinese De Angelis (Motobi) a 230/1000. 4° Iannone (Suter), a 281/1000, primo degli italiani.


  • Ferrari, carica Montezemolo”Voglio vittorie già nel 2011″

    Luca Montezemolo con la FF a Tokyo. ApLuca Montezemolo con la FF a Tokyo. Ap

    TOKYO (Giappone), 4 luglio 2011 – Vincere per vincere anche l’anno prossimo. Luca Montezemolo sprona la Ferrari a non mollare la presa su questa stagione 2011, iniziata male e ora praticamente compromessa anche per le straordinarie prestazioni di Sebastian Vettel e della Red Bull, sempre più scatenati e lontani in classifica.

    ff benefica — Ma se si vuole puntare a un 2012 di vero rilancio sarà opportuno già ottenere risultati di rilievo quest’anno. E da Tokyo, in visita per presentare la nuova FF il cui primo esemplare sarà battuto all’asta per finanziare la ricostruzione di una scuola a Ishinomaki, città devastata dal sisma/tsunami dell’11 marzo scorso, il presidente del Cavallino non ha nascosto gli obiettivi della seconda parte di stagione: “È stato un avvio di stagione deludente, per me e per noi, non mi aspettavo questo. C’è una buona reazione. Spero, anzi sono certo che continuerà forte”.

    impegno — Montezemolo ha parlato anche di come la squadra si sta preparando ai prossimi appuntamenti, a cominciare da quello di Silverstone in programma domenica prossima: “C’è grande impegno da parte di tutti i tecnici e tutti coloro che lavorano: dalla gestione sportiva, da Domenicali e suoi collaboratori. C’è già il pensiero sulla macchina del prossimo anno, fermo restando – ha concluso – che voglio vincere delle gare anche quest’anno”.


  • Pedrosa non dà la mano a Sic”Non cambio idea su di lui”

    MUGELLO (Firenze), 30 giugno 2011 – Non si placano le polemiche fra Dani Pedrosa e Marco Simoncelli. Oggi al Mugello, nel corridoio che conduce alla sala stampa dell’autodromo, i due piloti Honda si sono incontrati e, mentre Simoncelli ha tentato di stringere la mano al suo avversario, altrettanto non ha fatto Pedrosa che, secondo quanto raccontato dallo stesso Simoncelli, ha fatto il gesto di ritirare le braccia, quasi a non voler avere alcun contatto.

    ALTRA POLEMICA — In sala stampa poi la gelida dichiarazione: “Il mio giudizio su Marco l’ho già dato e lo sottoscrivo. Correre come fa lui è inconcepibile” ha commentato Pedrosa. Un nuovo episodio che non aiuta ad azzerare le frizioni tra i due piloti dopo il contatto nel corso del GP di Francia quando il pilota spagnolo riportò la frattura della clavicola e si espresse duramente nei confronti del romagnolo indicandolo come una sorta di “mina vagante”. Il suo manager Alberto Puig chiedeva un provvedimento esemplare da parte della commissione. Le ruggini tra i due, pur a distanza di tempo, sono ancora presenti. “Probabilmente non si è accorto che dall’incidente è passato un mese e mezzo – ha prontamente replicato Simoncelli – ed è brutto confermare a sangue freddo quanto detto a caldo. Dal suo atteggiamento ho capito che con persone come lui ed il suo manager che dicono cose così stupide non vale proprio la pena di parlare”.

    ROSSI PRUDENTE — “Il Mugello è una mia pista, qui sono sempre andato forte, ma stavolta non faccio previsioni, dobbiamo lavorare a testa bassa senza fare proclami”. Valentino Rossi presenta così il suo GP d’Italia: “Questa moto è nuova e non sappiamo bene come andrà, quindi non voglio pensare a nulla. L’asfalto del Mugello è tutto nuovo, quindi sono certo che anche gli altri miglioreranno rispetto al passato. Noi dobbiamo lavorare per arrivare il prima possibile a un set up accettabile”. La suggestione di essere in Toscana in sella a una Ducati potrebbe creare delle false speranze per i tifosi di Rossi. “Fare un buon risultato qui mi piacerebbe, ma potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perchè potremmo pensare di aver risolto i nostri problemi. Possiamo solo aspettare. Spero comunque che, con una temperatura più alta rispetto a quanto trovato in Inghilterra e in Olanda, le gomme lavorino meglio permettendoci di semplificare il lavoro di messa a punto”.


  • Vettel: “Mondiale ancora lungo”Alonso: “Io ci credo ancora”

    MILANO, 7 luglio 2011 – “Il Mondiale è ancora lungo e non si sa mai, la storia può cambiare. A Silverstone pole e 25 punti sicuri? Non è il mio tipo di approccio”. Sebastian Vettel, cannibale del Mondiale di F.1, non dà niente per scontato. Il tedesco ha ben 77 punti di vantaggio su Mark Webber e Jenson Button nella classifica iridata e domenica c’è Silverstone, un circuito che sulla carta è favorevole alla Red Bull. “Ovviamente siamo fiduciosi e convinti del nostro potenziale. Potrebbe essere un weekend positivo per noi. Ma non do per scontato il fatto di arrivare qui, centrare la pole e vincere la gara. Non è mai una cosa facile. Sto cercando di avere lo stesso approccio mentale di un anno fa. La scorsa stagione avevamo iniziato bene il Mondiale ma poi alcune cose erano andate nel modo sbagliato. Anche io ho commesso errori. Quest’anno l’inizio del Mondiale è stato molto positivo per noi e sicuramente questo alla fine potrà esserci utile. Ma la strada è ancora lunga. Non si sa mai e le cose possono cambiare velocemente. Bastano due o tre gare negative e la storia potrebbe essere diversa: se vinci guadagni 25 punti, ma se non termini la gara ne prendi zero”.

    FERNANDO CI CREDE — Hamilton, in una stagione fin qui poco brillante, guarda con ottimismo a una gara per lui speciale: “Vincere qui è il massimo, tutte le altre vittorie sono meno importanti”. E anche Fernando Alonso prova a essere ottimista: “Se Vettel non avesse commesso errori in Cina e in Canada avrebbe vinto otto gare su otto. La sua Red Bull è la macchina più dominante della storia, forse anche più della Ferrari di Schumacher nel 2004. Lo è almeno per ora, poi speriamo che non prosegua la serie. Come ha detto Felipe Massa, Vettel il titolo lo perde solo se fa sciocchezze. E poi bisogna che noi le vinciamo tutte. Nel 2010 la Ferrari contro una gran macchina è stata in lotta fino all’ultima gara. E anche quest’anno, in inverno era molto competitiva. Poi ci sono stati i problemi in galleria del vento, quei dati che non coincidevano con il responso della pista. Bene, la Ferrari è stata capace di prendere la giusta direzione e recuperare quei tre mesi di ritardo. È più competitiva e ha ridotto il gap fino a tre secondi al traguardo, a Valencia. Solo una squadra al top ci riesce. Quindi resto ottimista per il futuro”.



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